NON TI SPOSARE UNA FEMMINISTA- NON TI STAI SPO SANDO BIANCANEVE, MA GRIMILDE

NON TI STAI SPOSANDO BIANCANEVE, MA GRIMILDE

NON TI SPOSARE UNA FEMMINISTA

nontisposare1NON TI SPOSARE KASHA


Kasha nasce a Liberopoli, nell' occidente post sessantottino, viziata dal padre ed educata al femminismo dalla madre. Alla  scuola pubblica dedicata a Gezabele , come le sue coetanee, Kasha si sforza di apparire dissoluta e smaliziata quanto prima possibile, per distinguersi dalla massa anonima. Kasha, quindi, si concede sessualmente, con soddisfatto orgoglio, a tutti quei ragazzi percepiti come sufficientemente sciagurati.
Terminato il liceo Salomè di Liberopoli , comincia il percorso universitario, dedicandosi alle materie prettamente umanistiche e militando nella area politica liberal progressista. Durante il percorso di studi, approfondisce le sue esperienzie sessuali conosciute durante l 'erasmus.
Il tempo passa e Kasha è ancora single, giunto il momento in cui il mercato e la concorrenza con le ragazze più giovani comincia, per lei , a farsi spietato, decide di accasarsi. Trova, quindi, un brav'uomo di nome Mario, un semplice operaio, che di donne , lavorando da sempre, ne aveva conosciute poche.
Con Mario, Kasha ha due figlie, che grazie ai sacrifici del marito possono andare a scuola e crescere, senza particolari privazioni di sorta.
Giunto il momento della menopausa, Kasha comincia a pensare di recuperare il tempo perduto.
Quindi, conosce un prestante ragazzo cubano che le fa da toy boy, per il quale lascia Mario.
Finiti in tribunale, Kasha  accusa l'ex di ogni tipo di reato, cosi dopo aver portato via le figlie al consorte, gli toglie anche il sostentamento economico.
Mario , dopo aver vissito 5 mesi in macchina, si suicida.
Kasha , continua la sua vita con i beni sottratti all'ex, tra un caffé con le amiche e una gara di ballo latino americano. Il finesettimana partecipa, poi, alle riunioni delle sue ex compagne universatarie, oramai femministe radicali, sui soprusi del patriarcato,  compagni. Kasha è ora il simbolo per la parità di genere e l'occidente la osanna.






E' LA LUSSURIA CHE CREA VIOLENZA

LETTERA ENCICLICA
CASTI CONNUBII

Rispetto poi alla preparazione prossima di un buon matrimonio è di somma importanza la diligenza nella scelta del coniuge; da essa infatti dipende molto la felicità o l’infelicità futura del matrimonio, potendo l’un coniuge essere all’altro di grande aiuto a condurre nello stato coniugale una vita cristiana, oppure di grande pericolo ed impedimento. Affinché dunque non abbia per tutta la loro vita da scontare la pena di una scelta inconsiderata, chi desidera sposarsi sottoponga a matura deliberazione la scelta della persona con la quale dovrà poi sempre vivere; ed in siffatta decisione abbia anzitutto riguardo a Dio ed alla vera religione di Cristo, indi a se medesimo, al coniuge, alla futura prole, come pure alla umana e civile società, la quale dal matrimonio nasce come da propria fonte. Implori con fervore il divino aiuto, perché possa scegliere secondo la cristiana prudenza, e non già spinto dal cieco e indomito impeto della passione, o dal mero desiderio di lucro, o da altro men nobile impulso, bensì da vero e ordinato amore, e da sincero affetto verso il futuro coniuge, cercando nel matrimonio quei fini appunto per i quali esso fu da Dio istituito. Non tralasci infine di richiedere il prudente consiglio dei genitori sulla scelta da fare; anzi, di questo faccia gran conto, affinché mediante le loro maggiore esperienza e matura conoscenza delle cose umane, abbia ad evitare dannosi errori, e ottenga pure più copiosamente, nel contrarre il matrimonio, la divina benedizione del quarto comandamento: «Onora il padre e la madre tua (che è il primo comandamento della promessa): affinché tu sia felice e viva lungamente sopra la terra »,